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Strade parallele (la scuola, la vita)

Fiorenzo Alfieri, Leonardo Menon
Prefazione di Francesco Profumo

Strade parallele (la scuola, la vita)

Dialogo tra un insegnante degli anni ’70 e uno studente di oggi


La buona politica 7
Uscito il 10/2013
162 pagine
Isbn: 9788875272623
Aree: Politica

 


 


 


 


 


In Italia la scuola superiore disperde, prima della conclusione del suo corso, quasi uno studente su quattro, e (cosa ancora più grave) non piace all’80% dei ragazzi che resistono alla dispersione. Il senso di estraneità degli studenti italiani nei confronti della loro scuola (le “strade parallele”) è un’emergenza politica: perciò ci troviamo in questa collana.
Il libro vuole rivolgersi a tutti – insegnanti, famiglie, studenti, comuni cittadini – con un linguaggio semplice e diretto, per sollecitarli a capire e possibilmente ad agire per cambiare la situazione esistente. Non si limita a toccare temi di carattere generale, ma entra nel vivo della didattica considerando anch’essa questione di primaria importanza politica, malgrado la sottovalutazione di cui soffre nel nostro Paese.
Tra gli anni ’60 e ’70 un giovanissimo Fiorenzo Alfieri faceva il maestro elementare in una scuola della periferia operaia di Torino, applicando (insieme ai suoi colleghi del Movimento di Cooperazione Educativa) tecniche didattiche che hanno avuto successo con gli alunni e con le loro famiglie. In seguito, ha continuato a occuparsi di educazione come dirigente scolastico e come amministratore della sua Città. Ora, non più impegnato in prima persona, ha proposto al nipote Leonardo, studente di seconda liceo scientifico, di dialogare con lui sulla scuola reale. Ne è nata una sorta di dialogo socratico che offre una diagnosi della situazione né reticente né catastrofista, affiancata da proposte concrete miranti a costruire conoscenza che coinvolga e appassioni gli studenti. Come avveniva nelle vaste platee del teatro greco, dove, alla fine della stesura di questo libro, nonno e nipote sono andati a cercare il punto in cui le “strade parallele” forse potrebbero incontrarsi.



Fiorenzo Alfieri, prima insegnante elementare, poi dirigente scolastico. Ha condotto ricerche didattiche, soprattutto nel campo dell’educazione scientifica. È stato anche assessore della Città di Torino alle Politiche Giovanili, al Sistema Educativo, al Piano Strategico e alla Cultura.



Leonardo Menon  (nato nel 1997), nipote di Fiorenzo Alfieri, ha frequentato la seconda liceo scientifico. È interessato a tutte le materie scientifiche, ma soprattutto alla Meteorologia.

Indice


Dicono del libro


La scuola e l'educazione, recensione di Ernesto Ferrero, La Stampa del 5 ottobre 2013, per leggerlo clicca qui


I dialoghi su scuola e vita tra l'ex assessore Alfieri e il nipote: le nostre Strade parallele, di Marina Paglieri, su La Repubblica del 14 novembre 2013, per leggerlo clicca qui


Le scienze e la letteratura: la bellezza e l'armonia formale che appartiene a entrambe. Una lettera di Gian Luigi Beccaria, autore della postfazione al libro.


«Se dovessi scrivere a Fiorenzo e al nipote una seconda lettera a proposito del loro libro sulla scuola, aggiungerei qualche spunto in più.
In quella che ho già scritto, e che avete avuto la bontà di pubblicare, battevo sul mio solito tasto, e con la solita testardaggine: sulla salvaguardia (non dico il primato) della cultura umanistica, oggi messa all’angolo. Nella mia lettera congedavo a modo mio il dialogo appassionato tra Fiorenzo, innovatore insegnante degli anni ’70...».


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Ciò che interessa ai giovani, di Vincenzo Viola, su L'Indice dei Libri del Mese, febbraio 2014.


«Immaginare una scuola che coinvolga e appassioni gli studenti: questo è l’obiettivo del dialogo tra Fiorenzo Alfieri, uno dei più importanti artefici del rinnovamento della scuola negli anni settanta, e il nipote, un ragazzo di sedici anni che frequenta il liceo scientifico. Obiettivo alto e perseguito con tenacia dialettica ....».


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La scintilla dei buoni maestri, di Franco Lorenzoni su Il Sole 24 Ore del 16 febbraio 2014.


«“Cosa penserebbero dei normali studenti seduti ai banchi se ogni giorno avessero a che fare con una persona che non dimostra un minimo attaccamento a quello che dice? Si chiederebbero senza dubbio perché sono lì. (…) Io penso che in cima alla classifica delle caratteristiche necessarie per diventare un bravo insegnante ci sia la passione, capace di far scaturire quella scintilla che, nella maggior parte dei casi, noi ragazzi non cogliamo”.


A ragionare intorno a scintille che non s’accendono e a porre domande cruciali sul senso della scuola è il sedicenne Leonardo Menon che, insieme a suo nonno Fiorenzo Alfieri, ha recentemente pubblicato “Strade parallele (la scuola, la vita)”, Dino Audino editore.


Il nonno, maestro elementare del Movimento di Cooperazione Educativa, poi direttore e assessore per molti anni a Torino, a differenza di Paola Mastrocola non racconta la scuola al suo cane, ma a suo nipote che la frequenta pieno di dubbi tutti i giorni. E a suo nipote, soprattutto, dà voce ascoltando insofferenze e disagi verso un’istituzione che, così com’è, proprio non va. Ne viene fuori un dialogo fitto e appassionato che non si limita alla denuncia, ma avanza proposte concrete sulla formazione degli insegnanti e la trasformazione degli ambienti di apprendimento. In Italia abbiamo il corpo docente più anziano d’Europa. Oltre il 53% degli insegnati hanno più di 50 anni e dunque, nei prossimi 10-15 anni, entreranno nelle nostre scuole più della metà di nuovi insegnanti. Se il nostro paese provasse a prendersi davvero cura del proprio futuro, penso dovrebbe porsi con urgenza questa domanda: i 400.000 nuovi insegnanti che lo stato assumerà nei prossimi anni hanno una formazione e motivazione adeguata al compito che li aspetta?...».


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Come deve essere una scuola per tutti? Una lettera di Francesco Tonucci, per leggerla clicca qui


Libri scritti a quattro mani da generazioni diverse, di Margherita Candellero, in Prime dieci pagine del 24 giugno 2014. Per leggere l'articolo cliccare qui


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