In Europa, in Italia in particolare, siamo abituati a pensare al film soltanto come espressione artistica di un autore, il regista. Negli Stati Uniti, invece, il film è innanzitutto un prodotto industriale. Di conseguenza, il produttore, che lì è considerato l’autore del film, tende a progettare o a prendere in considerazione le storie che gli sono sottoposte dagli sceneggiatori sulla base della loro commerciabilità. Per questo, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta si è arrivati quasi a teorizzare il modo giusto per produrre film di successo, la cosa a Hollywood è stata considerata più o meno rivoluzionaria e questa rivoluzione ha un nome: high concept.
Questo termine, nel mondo del cinema hollywoodiano e non solo, identifica da oltre un trentennio il film basato su un’idea forte facilmente trasmettibile al pubblico. È il caso di
Guerre stellari,
Lo squalo,
Titanic, tutte storie il cui intreccio può riassumersi in una sola frase ed essere raffigurato in una sola immagine, in modo che il pubblico possa identificare con immediatezza genere, trama ed emozioni suggerite da questi pochi elementi.
Il libro che presentiamo indaga in modo approfondito il rapporto tra marketing e narrazione nei film di Hollywood, facendo luce per la prima volta sull’origine del fenomeno high concept e sulla struttura narrativa che questo implica, fornendo in tal modo una sorta di guida unica per sceneggiatori e produttori che mirano a raggiungere un pubblico ampio; è tratto dalla tesi di dottorato di Gianluca D’Agostino svolta presso l’Università di Stanford e l’Università della California Berkeley.
Gianluca D’Agostino ha lavorato come producer per CNN – che ha trasmesso lo show televisivo
The Art Club da lui ideato – e per Associated Press Television. È stato Coordinatore della Euro Screenwriting Colony di Lew Hunter. È stato ricercatore presso l’Università di Stanford. Attualmente è Visiting Scholar presso il Film Studies Program dell’Università della California Berkeley e ricercatore presso l’Università di Macerata.
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Indice
Ringraziamenti
Premessa
Prefazione
di Lew Hunter
Capitolo Primo
La ridefinizione di high concept
Capitolo Secondo
L’high concept come modello di marketing
Capitolo Terzo
Don Simpson e il fenomeno Paramount
Conclusioni
Bibliografia