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Giacomo Lauro

Meraviglie della Roma antica

Templi, palazzi, terme e stadi. La grandezza della Roma imperiale nelle ricostruzioni ideali dei suoi monumenti. Una serie di incisioni di inizio '600 inedite da tre secoli.

Vedute d'Italia, n. 16
1992, pp. 144

ISBN: id-103
€ 15,49
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Sinossi

L'Antiquae Urbis Splendor, fortunatissima opera realizzata da Giacomo Lauro tra il 1586 e il 1622 e più volte ripubblicata nel corso del XVII secolo da vari editori, viene qui ripresentata nella ristampa curata nel 1637 da Giovanni Alto – Hans Gross da Lucerna –, celebre guardia svizzera e guida turistica, finanziatore di diverse pubblicazioni riguardanti la città eterna.
L'opera si inserisce nel panorama di quella produzione artistica che, volta alla diffusione grafica dell'immagine di Roma, aveva riunito già dal tardo Cinquecento due precedenti generi letterari fino ad allora distinti: i Mirabilia urbis Romae, guide attraverso le meraviglie e i monumenti della città, e le Indulgentiae ecclesiarum, guide a carattere spirituale ad uso dei pellegrini.
La fortuna editoriale della raccolta - corredata di numerose notizie storico-religiose - è strettamente collegata infatti alla affluenza dei pellegrini ed eruditi viaggiatori che, cultori di Roma caput mundi imperiale e cristiana, si muovono fin dal XVII secolo secondo un itinerario in cui Roma rappresenta il principale polo d'attrazione, divenendo nei secoli successivi meta privilegiata del canonico Gran Tour.
Amante e cultore della "magnificenza di Roma", il Lauro – disegnatore, incisore e stampatore attivo a Roma, che si dedicò soprattutto alle piante e alle vedute della città – intende qui offrire un vasto repertorio figurativo che, rifacendosi in gran parte al materiale lasciato dalla tradizione architettonica umanistica, e presentando anche episodi relativi alle istituzioni, alle cerimonie e alle attività di svago dei Romani, possa restituire interamente l'immagine dell'antica Roma, questa come modello irripetibile di perfezione in grado di istituire e, insieme, di affascinare e meravigliare lo spettatore.