La scena tecnologica

Andrea Balzola

La scena tecnologica

Dal video in scena al teatro interattivo


Manuali di script  141
Uscito il 03/2011
240 pagine
Isbn: 978-88-7527-184-8
Aree: Media, Teatro
Keyword: Storia, teorie e monografie, Tv

 


 


 


 


Dalla fine degli anni ’70 il teatro subisce una profonda trasformazione, una vera e propria mutazione genetica prodotta dall’innesto sulla scena delle tecnologie e dei media elettronici: prima il video e poi, dagli anni ’90, il computer. La rivoluzione che la nascita delle arti elettroniche aveva portato nelle arti visive e nella musica si estende al mondo performativo del teatro e della danza e l’Italia si trova subito all’avanguardia di questa sperimentazione, con diverse, successive e fertilissime ondate generazionali: dal teatro della Nuova Spettacolarità degli anni ’80 (Magazzini, Falso Movimento, Gaia Scienza, Studio Azzurro, KryptonGiardini Pensili, Raffaello Sanzio, Tam Teatro, Eshetu, Verde…) ai gruppi del Teatro ’90 (Motus, Fanny & Alexander, Teatrino Clandestino…) e della nuova danza (Castello-Aldes, Vidach-Aiep…) fino a più recenti esperienze (Fortebraccio Teatro, Xlabfactory, Cosentino). Così come le nuove tecnologie modificano radicalmente i comportamenti collettivi, il lavoro, le abitudini, il rapporto con lo spazio e con il tempo, la digitalizzazione di tutti gli apparati tecnici (light design, sound design, graphic e visual design, attrezzistica e macchineria) e la creazione di una doppia scena reale e virtuale cambiano il modo di concepire e di fare teatro, in ogni suo ambito. Andrea Balzola, nella sua tripla veste di studioso, teorico delle arti multimediali e di drammaturgo ha invitato i più significativi protagonisti di questa trasformazione del linguaggio teatrale a raccontare la propria esperienza e alcuni dei principali osservatori critici a riflettere su questo fenomeno innovativo. Il libro riprende, a quasi vent’anni di distanza, la tematica affrontata in La nuova scena elettronica. Il video e la ricerca teatrale in Italia (scritto con Franco Prono, Rosenberg & Sellier 1994), attualizzandola e integrandola con gli straordinari sviluppi artistici e tecnologici dell’età digitale.


Prima parte del volume: le voci degli autori


Interventi di Sandro Lombardi, Federico Tiezzi, Paolo Rosa, Giorgio Barberio Corsetti, Fabio Iaquone, Giancarlo Cauteruccio, Giacomo Verde, Michele Sambin, Roberto Paci Dalò, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, Chiara Lagani, Pietro Babina, Roberto Latini,Massimo Verdastro, Francesca DellaMonica, Mauro Lupone, Theo Eshetu, Andrea Cosentino, Roberto Castello, Ariella Vidach.


Seconda parte: le voci degli sguardi


Interventi di Sandra Lischi, Bruno Di Marino, Dario Evola, Marco Maria Gazzano, Oliviero Ponte di Pino, Nico Garrone, Carlo Infante, Maia Borelli, Silvana Vassallo, Erica Magris, Marisa Pizza.


Andrea Balzola, drammaturgo, sceneggiatore e regista multimediale, insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha pubblicato diversi libri, tra i quali ricordiamo Le arti multimediali digitali, con A.M. Monteverdi (Garzanti 2004), Una drammaturgia multimediale (Editoria & Spettacolo 2009) e Storyboard (Dino Audino 2009).


 


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Un giorno scoprii una scritta fresca fresca sul muro della scuola, mi avvicinai e lessi: “Papà Barrault (il maestro) è fesso”. Il cuore mi batté forte, lo stupore mi inchiodò lì, avevo paura. “Fesso”, non poteva trattarsi se non di una di quelle parolacce che for- micolavano nei bassi fondi del vocabolario, e che un bambino per bene non incon- tra mai; breve e brutale, aveva l’orribile semplicità degli animali più rozzi. Era già troppo averla letta: vietai a me stesso di pronunciarla, nemmeno sottovoce...

(J.P. Sartre, Le Parole)