L'ABC della drammaturgia - vol. I

Yves Lavandier
Traduzione di Corinna Larcher

L'ABC della drammaturgia - vol. I

Manuali di script  20
Uscito il 09/2001
240 pagine
Isbn: 9788886350891
Aree: Cinema, Teatro
Keyword: Drammaturgie, Sceneggiatura

 


 


 


 


 


“Non esiste opera d’arte senza sistema. Se la drammaturgia è un linguaggio, questo è retto da una grammatica, cioè da regole. E, come tutte le regole, esse devono essere imparate per poter essere poi trasgredite. Poiché la drammaturgia resta un’arte e non sarà mai una scienza esatta, la conoscenza delle regole non toglie nulla al talento, semmai consente di nutrirlo”. L’ABC della drammaturgia è il primo manuale europeo di tecnica narrativa che fonde la pragmatica statunitense con la cultura e la tradizione francese e italiana. È un libro che sfida il tempo perché insegna i fondamentali del linguaggio drammaturgico, elementi di base che servono sia per i testi teatrali che per quelli cinematografici, televisivi o radiofonici.


Yves Lavandier, scrittore e sceneggiatore francese, script doctor per Canal Plus e per i programmi Sources e Eave della CEE, si è formato negli USA sotto la guida di Frank Daniel, il mitico direttore della scuola di cinema della Columbia University.

Indice


Ringraziamenti; Introduzione; Avvertenze;


Parte Prima: I meccanismi di base; Capitolo Primo: Conflitto ed emozione; Capitolo Secondo: Protagonista-obiettivo; Capitolo Terzo: Ostacoli; Capitolo Quarto: Caratterizzazione;


Parte Seconda: I meccanismi strutturali; Capitolo Quinto: Struttura; Capitolo Sesto: Unità; Capitolo Settimo: Preparazione, linguaggio e creatività.


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Un giorno scoprii una scritta fresca fresca sul muro della scuola, mi avvicinai e lessi: “Papà Barrault (il maestro) è fesso”. Il cuore mi batté forte, lo stupore mi inchiodò lì, avevo paura. “Fesso”, non poteva trattarsi se non di una di quelle parolacce che for- micolavano nei bassi fondi del vocabolario, e che un bambino per bene non incon- tra mai; breve e brutale, aveva l’orribile semplicità degli animali più rozzi. Era già troppo averla letta: vietai a me stesso di pronunciarla, nemmeno sottovoce...

(J.P. Sartre, Le Parole)