Scrivere il web

Scrivere il web

Taccuini 1
Uscito il 09/2002
144 pagine
Isbn: 9788886350723
Aree: Media
Keyword: Web

 


 


 


 


 


 


La comunicazione e la creatività “esponenziale” del web offrono agli scrittori del Terzo Millennio occasioni professionali di ogni tipo. Saper scrivere per comunicare, avere una “buona visione di gioco” e sfruttare a proprio vantaggio certi indispensabili compromessi tecnologici sono premesse sufficienti a fare spesso “tutto e subito” nella propria carriera. Il ricorso a un lessico nuovo e a un immaginario “arricchito”, l’uso di un diverso processo di “scrittura industriale” e di un nuovo modo di “parlare” al proprio pubblico risultano in quest’ottica le armi più efficaci a disposizione dello scrittore web di oggi. Il libro affronta di conseguenza dal punto di vista dell’autore e del redattore internet tutti gli scenari professionali, i segreti quotidiani e le soluzioni stilistiche più frequentate in fatto di: 1. Nuove professioni del web aperte a scrittori, copywriters, sceneggiatori, giornalisti e autori ipertestuali; 2. Il lavoro all’interno di “reparti di scrittura” on line, tool creativi e redazioni; 3. Forma, stile e tecniche di scrittura da utilizzare in portali, webzines, web-tv, agenzie di notizie e pubblicitarie on line, siti commerciali e aziendali, siti governativi e intranet, newsletter e web-media. Alla fine del libro, un’appendice laboratoriale su “Come creare una fiction nella Rete della seconda generazione”.


Max Giovagnoli scrive e lavora a Roma. È autore di programmi per web-tv, giornalista new media e web-editor, consulente editoriale per progetti intermediali (televisione e internet), saggista e scrittore.

Indice


Introduzione: Questo libro, perché; Capitolo Primo: Scrittori web; Capitolo Secondo: Scrivere web; Capitolo Terzo: Per chi scrivere web; Appendice: Scrivere una "fiction" nel web; Bibliografia; Webgrafia.


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"Fare scuola con l'arte": la lettera di un'insegnante
19/02/2018 -

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di una docente:

«Il libro mi è piaciuto moltissimo, mi fa pensare che la scuola che "ci piace" c'è ed è viva. Le quattro esperienze raccontate sono così coinvolgenti che dovrebbero essere lette soprattutto dalle giovani e future maestre affinché possano ispirarsi per attuare nelle loro classi didattiche coinvolgenti e significative. Infatti ne ho regalato una copia alla mia tirocinante.  

Quando ero giovane incappai nella lettura de Il paese sbagliato, di Mario Lodi... fu una lettura illuminante che mi aiutò a costruire situazioni simili nelle mie classi, insomma mi ispirai (con molta modestia, per carità!) agli insegnamenti del Maestro. Ecco, il racconto delle quattro esperienze didattiche, letto ora che ho più di trent'anni di lavoro alle spalle, mi ha fatto rivivere quell'emozione.

Brave!

Il libro va portato in giro  e pubblicizzato perché non fornisce ricette, ma spunti significativi utilissimi a chi dentro la scuola inizia, ma anche a chi ha bisogno di un po' di energia per continuare.»