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Pio Panfili

Vedute di Bologna nel '700

Palazzi, chiese, strade e scene di vita quotidiana nella più importante serie di incisioni della città

Vedute d'Italia, n. 5
2014, pp. 60

ISBN: 9788875272807
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Sinossi

Le Vedute di Bologna incise da Pio Panfili a partire dal 1770 fino al primo decennio dell'Ottocento – che qui si ripropongono per il loro particolare valore documentario oltre che per l'alto livello qualitativo – costituiscono una miscellanea composta dall'artista stesso in un album, ordinato cronologicamente e corredato di note manoscritte, oggi conservato presso la Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna.
Di origine marchigiana ma bolognese di adozione, il Panfili, che eredita in parte anche la lezione dei vedutisti veneziani e soprattutto romani (Vasi, Falda, Piranesi), in particolare si avvale per le sue acqueforti delle proprie conoscenze tecniche nel campo del disegno prospettico e architettonico, acquisite durante la formazione artistica presso l'Accademia Clementina.
Egli ben si inserisce perciò nella tradizione barocca, senza tuttavia voler trasformare, con accenti trionfalistici e maestosi, l'immagine reale di una città che, appunto in quel periodo, registrava un progressivo declino ed era vittima di giudizi piuttosto negativi a causa di quegli aspetti suggestivi del suo assetto urbano che ancora oggi costituiscono la sua peculiarità, ma che ai contemporanei apparivano ormai superati di fronte ai più ampi e regolari spazi delle città neoclassiche. Ma è proprio nella corretta interpretazione e nella sapiente resa della continuità del tessuto urbano che le vedute del Panfili diventano tanto più significative e, grazie anche alla sua profonda e quotidiana esperienza, ci restituiscono totalmente il fascino che Bologna ancora oggi conserva.