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Maria Carla Virzì

Gli strumenti dello storytelling

Come scrivere narrativa, cinema, teatro, graphic novel, favole utilizzando strutture e modelli della sceneggiatura

Manuali, n. 202
2018, pp. 128

ISBN: 9788875273835
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Sinossi

Che differenza c’è tra una sceneggiatura, un racconto per bambini, un fumetto, un romanzo giallo o un’opera teatrale? Dal punto di vista dell’intreccio, nessuna. Cambieranno la sintassi, la forma della scrittura, il lessico, ma non gli elementi strutturali di cui ci serviamo per raccontare una storia. Vincenzo Cerami nei suoi Consigli a un giovane scrittore dichiara: «Sono usciti libri che parlano della scrittura letteraria o della sceneggiatura cinematografica, altri che studiano la drammaturgia teatrale, ma una visione generale che ponga sotto lo stesso ombrello i diversi modi di scrivere non mi è mai capitata sotto gli occhi. E se penso che i linguaggi creativi (tranne la poesia) hanno come dato comune la narrazione, appare francamente singolare». Ecco, in questo volume si è scelto di dare a quell’ombrello il nome di storytelling e di mostrare come la narrazione sia base comune a più generi e più linguaggi prima di tutto per la struttura del suo intreccio.
In autori molto diversi, come Sepúlveda, Pitzorno, Moehringer, Zerocalcare, Alcott, Simenon, Čechov, Pirandello, Steinbeck, vissuti in epoche e contesti molto lontani tra loro, riusciremo a trovare tante analogie e qualche deviazione dalla norma. Gli intrecci si disegnano su medesimi percorsi e meccanismi. Interiorizzarli è quanto di meglio possiamo fare, da scrittori, per liberarcene e liberare l’ispirazione.

Autore

Maria Carla Virzì

Storyteller catanese. Da anni si occupa di scrittura, formazione e didattica. Laureata in Comunicazione a Siena e specializzata in Sceneggiatura cinematografica alla Holden di Torino, tiene corsi di aggiornamento docenti in ambito letterario e gestisce eventi culturali. Tra le sue opere di letteratura per l’infanzia: Tancredi folle d’amore (Andrea Pacilli Editore), Hans e le avventure yoga (della serie Lilaya), I Riccioli di Remedios (della serie La collanina). Nel 2017 è stata curatrice del Taokids, sezione per ragazzi del Taobuk, il festival internazionale delle belle lettere di Taormina.