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Antonin Artaud

Il teatro e il suo doppio

Il libro che ha cambiato il teatro del '900

A cura di Giuseppe Rocca
Postfazione di Giuliano Zincone

Voci e volti dello spettacolo, n. 34
2019, pp. 152

ISBN: 9788875274009
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Sinossi

Il teatro e il suo doppio, pubblicato da Gallimard nel 1938, raccoglie i saggi più significativi di Artaud. Questa è la seconda traduzione italiana. L’altra uscì presso Einaudi mezzo secolo fa, a vent’anni dalla morte dell’autore, e chiuse l’arco di trasformazione con cui da noi si era raccontato Artaud: dall’anarchico che attentava al teatro con brutali messinscene, dal grafomane recluso, distrutto dagli elettroshock, al poeta finalmente consacrato con l’Opera Omnia dal più prestigioso editore francese.
Scrive Giuseppe Rocca, curatore di questa edizione: «In varia misura e legittimità, quasi tutto il teatro di ricerca di questo cinquantennio si è riconosciuto illuminato dal Sole Nero di Artaud. Nel bene e nel male. [...]
Spesso, chi ha agito nel nome di Artaud ne conosceva solo qualche massima. E poche parole d’ordine sono bastate, per esempio, a provocare nel DNA teatrale una vera mutazione genetica: l’atto performativo (recitazione o lettura registica di un dramma) è, di fatto, passato da attività di secondo livello (interpretazione del testo) ad azione di primo livello (creazione scenica). [...]
Una nuova traduzione può servire anche a discutere di questo, a invitare a un consuntivo della fase che la versione Einaudi ha contribuito ad avviare e che oggi siamo maturi per storicizzare. [...]
Artaud distruttore del testo? Può esserlo uno che lascia ventisei volumi di scritti? Cos’è il rito, tanto sognato da Artaud, se non proprio quella ripetizione e quella fissità da lui tanto negate?
È veramente applicabile in teatro quello che Artaud ha scritto sul teatro? Se cinquant’anni di teatro italiano sono stati influenzati da questo libro vuol dire che esso può avere effetti pratici. E vuol dire anche che la prassi ha bisogno di un pensiero che la stimoli, la guidi e la controlli eticamente».

Autori

Antonin Artaud

Antonin Artaud (1896-1948) è stato poeta, drammaturgo, attore (anche cinematografico) e regista, ma i suoi progetti (il Teatro Alfred Jarry, il Teatro della Crudeltà) non hanno avuto gli esiti sperati. Pensatore visionario e prolifico, la raccolta di tutti i suoi scritti riempie ventisei volumi. Nessuno, forse, fra i teorici della regia teatrale ha avuto un’influenza maggiore della sua sulle avanguardie sceniche dalla seconda metà del Novecento ad oggi.

Giuliano Zincone

Giuliano Zincone (1939-2013), grande firma del Corriere della Sera, si è laureato a soli ventitré anni con una tesi di seicento pagine su Artaud. Nel 1966 ha partecipato al primo convegno su Artaud organizzato dall’Università di Parma, con un intervento originale e controcorrente che pubblichiamo come Postfazione a questo volume.

Eventi

Il teatro e il suo doppio al Teatro Mercadante di Napoli

Napoli - dal 29 Novembre ore 18:00 al 21 Ottobre ore 20:00
Teatro Mercadante - Teatro Stabile di Napoli, Piazza Municipio, 80133 Napoli NA

Venerdì 29 novembre al Teatro Mercadante - Teatro Stabile di Napoli si terrà la presentazione di Il teatro e il suo doppio.

Recensioni
Pasquale Di Palmo, il manifesto, 12/05/2019

Artaud, ci vuole crudeltà per uscire dal cul-de-sac