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Francesca Falcone

Il Balletto triadico di Oskar Schlemmer

L’attività teatrale e coreica di uno degli artisti più poliedrici del Bauhaus

Ricerche, n. 65
2022, pp. 136

ISBN: 9788875275273
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Sinossi

Oskar Schlemmer, noto scultore e pittore dell’avanguardia tedesca, riversò il suo genio nell’attività di coreografo e danzatore all’interno del Bauhaus. Chiamato da Gropius a dirigere l’officina di scultura in pietra, dal 1923 al 1929 fu direttore anche del laboratorio teatrale, dove portò a compimento le sue ricerche tese all’integrazione di tecnologia, design, danza, architettura e corpo umano. «Solo il corpo umano, sfrondato, grazie all’ausilio della geometria, da ogni gravame naturalistico come da ogni ossessione psicologica, può riattivare sulla scena i rapporti perduti tra microcosmo e macrocosmo», sostiene Schlemmer. E in questo libro, mettendo in luce importanti aspetti visuali e del suo pensiero, l’autrice approda all’intrigante concezione di spazio “praticato” e “costruito” che Schlemmer realizzò pienamente nel suo Triadisches Ballett, di cui nel 2022 si celebra il centenario della creazione.
Accolto con successo alla sua prima, il Balletto triadico e le sperimentazioni avviate da Schlemmer nel teatro del Bauhaus influenzarono per tutto il ’900 danza, coreografia e performance. In ambito pop, lo stesso David Bowie nel 1974 apparve in un video con un abito di scena che traeva ispirazione dai costumi del Balletto triadico e, nel dicembre 1979, si esibì al Saturday Night Live con una mise dalla struttura tipicamente modulare che, di nuovo, sembrava appena uscita da una creazione di Schlemmer.
Indirizzato a chiunque si occupi di danza, di spettacolo e di arti visive, questo libro è uno strumento indispensabile per comprendere lo spazio artistico nel massimo rendimento della sua realizzazione scenica.

Autore

Francesca Falcone

Ha insegnato Teoria della danza presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Tra i suoi lavori si segnalano le curatele: Il punto di vista della mela. Storie, politiche e pratiche della Contact Improvisation (con E. Bigé, A. Godfroy e A. Sini, 2021); Vera Maletic, Rudolf Laban. Corpo, spazio, espressione (2011) e, per Dino Audino editore, Jean Newlove e John Dalby, Laban per tutti (2018); Irma Duncan, La tecnica di Isadora Duncan (con P. Veroli, 2017); Cynthia Novack, Contact improvisation. Storia e tecnica di una danza contemporanea (con P. Veroli, 2018). È inoltre autrice di Tecniche di danza contemporanea (2020). Dal 2017 al 2021 è stata presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza (AIRDanza).