Recitare: maestri e metodi
Teorie e pratiche per la crescita attoriale
Che cos’è la recitazione? Come nasce? E come si fa a diventare qualcun altro? Ma si può diventare qualcun altro? La leggenda vuole che sia stato Tespi di Icaria, nel VI secolo a.C., a separarsi dal coro per dare vita alla prima azione drammatica teatrale. Da allora ci si interroga su come l’arte dell’attore possa far emergere sul palco «una menzogna capace di dire la verità». Per trovare una risposta a un quesito che ha impegnato per secoli attori e registi ma anche scienziati e filosofi, Richard Brestoff dà voce ai grandi pedagoghi che hanno segnato le tappe più importanti della pratica attoriale. Da Aaron Hill fino a Tadashi Suzuki, passando per Stanislavskij, Adler, Strasberg e molti altri. E lo fa coinvolgendo il lettore in una sorta di viaggio romanzato pratico e teorico, in cui analizza tecniche e metodi. A emergere non è solo un quadro di come la pratica attoriale si sia evoluta lungo la linea del tempo. Grazie a un dialogo serrato con la Storia, al lettore è data l’opportunità di conoscere e scoprire la tecnica attoriale a lui più congeniale, la più adatta alla sua personalità e al proprio desiderio di abbracciare questa forma d’arte. Perché una cosa è certa: se chiedete a un grande attore come ha iniziato il suo percorso, vi parlerà sempre di un suo grande maestro.

