Fare un self tape
Interpretare e girare 48 ruoli maschili da presentare a un provino
I self tape sono diventati uno strumento fondamentale per ottenere un ruolo, ma per realizzarli non basta imparare a memoria delle battute. Per far sì che un self tape venga preso in considerazione, abbia cioè una veste professionale, l’interprete deve padroneggiare intenzioni, azioni e posture, oltre a gestire correttamente la luce e le angolazioni di ripresa. Questi elementi, un tempo, venivano suggeriti dai casting director durante i provini in presenza. Ma, come dice la parola stessa, nei “self tape” l’attore deve fare tutto da sé, a casa propria, senza qualcuno che lo diriga. Questo libro nasce per colmare quel vuoto. Ideato per suggerire come realizzare un self tape efficace, offre un punto di vista finora ignorato: la messa in scena. A partire dall’analisi del copione, ogni trascrizione diventa un vero e proprio piano di regia, completo di tutti gli strumenti che servono per girare un self tape senza incertezze. Forte di un’antologia che raccoglie una vasta gamma di testi per protagonisti maschili, il volume è suddiviso in quattro sezioni pensate per garantire una scelta adeguata a tutte le fasce d’età. Accanto a grandi classici dello schermo come Harry, ti presento Sally... e Will Hunting – Genio ribelle, trovano spazio novità già diventate iconiche come Adolescence e Peaky Blinders. Una guida pratica, stimolo per interpreti di ogni livello professionale, indispensabile per chi si trova privo di un supporto che lo aiuti a emergere.

